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Riforma del Condominio 2026: Tutte le Novità su Amministratori, Morosità e Sicurezza

  • Immagine del redattore: Studio Legale Romeo
    Studio Legale Romeo
  • 29 apr
  • Tempo di lettura: 3 min
Il plastico di un condominio su una scrivania di un amministratore

Introduzione

A oltre dieci anni dalla riforma del 2012, il legislatore torna a intervenire sulla disciplina del condominio con il Disegno di Legge S. 1816, attualmente in discussione.

L’obiettivo è ambizioso: superare una visione puramente patrimoniale del condominio e riconoscerlo come un vero e proprio spazio di vita quotidiana, dove si intrecciano diritti, doveri e sicurezza.

Le modifiche proposte incidono su aspetti centrali:

  • ruolo e responsabilità dell’amministratore

  • gestione della morosità

  • sicurezza degli edifici

  • compravendite immobiliari

Vediamo nel dettaglio cosa potrebbe cambiare.


Amministratore di Condominio: più trasparenza e nuove responsabilità

Uno dei pilastri della riforma riguarda la figura dell’amministratore, con l’obiettivo di aumentare trasparenza e professionalità.


Trasparenza bancaria obbligatoria

L’amministratore dovrà pubblicare online, in un’area riservata ai condomini, gli estratti conto del condominio con cadenza trimestrale.

Il mancato adempimento può comportare la revoca dell’incarico.


Compensi chiari e definiti

All’atto della nomina:

  • il compenso dovrà essere indicato in modo analitico

  • in mancanza, la nomina potrà essere annullata

Il compenso si considererà inoltre valido anche per i rinnovi successivi.


Esonero da responsabilità (in casi specifici)

L’amministratore potrà essere esonerato da responsabilità se dimostra:

  • di aver agito correttamente

  • che l’inadempimento dipende dalla morosità dei condomini

Una previsione che bilancia responsabilità e tutela professionale.


Nuovi requisiti professionali: verso una maggiore qualificazione

La riforma introduce standard più elevati per esercitare la professione.


Certificazione obbligatoria per edifici complessi

Per condomini:

  • con bilanci superiori a 100.000 €

  • o con oltre 50 unità immobiliari

sarà richiesta la certificazione UNI 10801:2024.

Stop all’amministratore “improvvisato”

Viene eliminata la possibilità di nominare un condomino privo dei requisiti formativi.

Il ruolo diventa sempre più tecnico e professionale.


Morosità condominiale: strumenti più incisivi

La riforma interviene in modo deciso sul tema dei mancati pagamenti.


Sospensione dei servizi

Dopo 6 mesi di morosità, l’amministratore potrà sospendere l’accesso ai servizi comuni divisibili.


Responsabilità estesa per chi acquista

Chi compra un immobile sarà obbligato a pagare:

  • l’anno in corso

  • e i due anni precedenti

Un aumento significativo rispetto alla normativa attuale.


Maggiore tutela nelle compravendite

Il notaio dovrà acquisire una dichiarazione dell’amministratore sulla situazione debitoria del venditore.


Priorità nei pignoramenti

Le spese condominiali avranno una posizione privilegiata nella distribuzione delle somme.


Sicurezza e assicurazioni: più facilità nelle decisioni

Il legislatore interviene anche su un tema spesso bloccato da problemi assembleari: la sicurezza.


Quorum ridotti

Per interventi obbligatori (es. prevenzione incendi):

  • sarà sufficiente 1/3 dei condomini

  • rappresentanti almeno 1/3 dei millesimi

Una misura pensata per evitare stalli decisionali.


Polizza assicurativa obbligatoria

L'assemblea sarà tenuta ad approvare la stipula o il rinnovo di una polizza assicurativa condominiale adeguata per:

  • danni all’edificio

  • responsabilità civile verso terzi


Locazioni e responsabilità: cosa cambia


Conduttori più coinvolti

L’inquilino:

  • mantiene il diritto di voto su alcuni servizi

  • risponde in solido con il proprietario per le relative spese


Responsabilità per gli ospiti

Il condomino sarà responsabile anche per:

  • comportamenti di ospiti

  • violazioni del regolamento


Le novità fiscali

Infine, sul fronte fiscale, il DDL prevede la detraibilità del compenso dell'amministratore sostenuto in relazione all'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, per un importo non superiore a 500 euro per ciascun periodo d'imposta. Nei supercondomini, inoltre, sarà vietato conferire deleghe all'amministratore per la partecipazione a qualunque assemblea.


Conclusione

La riforma del condominio 2026, se approvata, introdurrà un cambio significativo nella gestione degli edifici:

  • più trasparenza

  • maggiore professionalizzazione

  • strumenti più efficaci contro la morosità

  • decisioni più rapide su sicurezza e interventi urgenti


Tuttavia, trattandosi di un disegno di legge, il testo potrà subire modifiche prima dell’approvazione definitiva.

Per questo motivo è fondamentale monitorare l’evoluzione normativa e valutare in anticipo l’impatto sulle proprie dinamiche condominiali.


Il presente articolo ha finalità puramente informative ed è basato sul testo del DDL S. 1816 attualmente in iter legislativo. Le disposizioni potrebbero subire modifiche prima dell'approvazione definitiva. Per una consulenza legale personalizzata sulla gestione patrimoniale e condominiale, vi invitiamo a contattare i professionisti dello Studio Legale Romeo.

 
 
 

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